Outlook 2010 is Broken! Utilizzatori contro la carenza di standard
“Outlook 2010 è rotto. Aggiustiamolo”. Lo slogan è molto chiaro, è stata avviata una campagna di mobilitazione online contro la decisione di Microsoft di far viaggiare gli standard di usabilità indietro nel tempo utilizzando, per l’ultima versione del suo client di posta, Microsoft Word come motore di rendering HTML!
Questo per uno sviluppatore o webmaster suona davvero male, pensare che Word possa fungere da motore di rendering html è tanto assurdo quanto non funzionante! Anche perché non è stato migliorato per nulla sotto gli aspetti della visualizzaizone html, sempre gli stessi bug, le stesse stranezze e il codice generato che è “sporchissimo”.
Si sottolinea come le email prodotte su Outlook siano pienamente compatibili SOLO son Outlook stesso, portando così a punto zero gli standard di usabilità e compatibilità nella rete. Prendendo in esame ad esempio Thunderbird che utilizza come motore di rendering direttamente il browser casa Mozzilla: in una email potenzialmente si potrebbe ricostruire tranquillamente un sito web! pensate alle potenzialità delle newsletter inviate in questo modo! Purtroppo con il 90% della popolazione fissa su Outlook o Outlook Express siamo costretti ad inviare newsletter costruite con del codice terribile e ripetitivo, senza poter mettere colori di sfondo e gestendo tutto con immagini grafiche per poterne uscire vivi e sani di mente.
Se per Thunderbird può bastare una comunicazione al contenitore della newsletter che gli ordina di utilizzare un font o un colore per il testo, per Outlook bisogna dirlo al contenitore, al contenitore dentro il contenitore e a tutti i 100 elementi presenti nel contenuto dei contenitori.
Per i prossimi 5 anni i design delle nostre email necessiteranno delle tabelle per il layout, non avranno supporto per i tag CSS come float o position, nessuna immagine di background e parecchio altro”. Una situazione giudicata inaccettabile per un client email evoluto, soprattutto quando la concorrenza incalza.
Ma noi web developer siamo abituati a questi escamotage, già per far piacere i png ad explorer 6 ci siamo inventati l’impossibile, solo che sentire di una mobilitazione online contro tali decisioni di Microsoft ci da un po’ di speranza, speranza verso uno standard unico, speranza verso la compatibilità dei nostri lavori non tanto per renderci il lavoro più facile, ma per fornire un servizio migliore a tutti i nostri potenziali utenti.
Per aderire all’iniziativa e cercare di far cambiare idea a Microsoft è stata lanciata l’iniziativa “Outlook’s broken” attraverso la pubblicazione di un miniportale per raccogliere le proteste degli utenti. Il sito sfrutta le potenzialità di Twitter per riportare nelle sue pagine decine di migliaia di rimostranze degli utenti, mirando a fornire un ampio numero di riscontri, per ottenere l’adozione di un sistema di rendering più consono alle attuali esigenze della Rete e degli Standard legati alle email in HTML.
Purtroppo la presa di posizione di Microsoft non è quella sperata dagli oltre 21 mila aderenti all’iniziativa “Outlook is broken”, dovremo rassegnarci a vivere 10 anni nel passato perché Outlook 2010 utilizzerà l’engine di Word come previsto.
